Istock 508627657

Giornata Mondiale Alzheimer 2017: la demenza osservata da più prospettive

Giornata Mondiale Alzheimer 2017: per ricordarsi di chi dimentica

Il mese di settembre è appena iniziato e anche quest'anno, come negli ultimi sei anni, è il mese dedicato alla malattia di Alzheimer e, più in generale, a tutte le forme di demenza che colpiscono la terza età.

In attesa del 21 settembre, 24^ giornata mondiale Alzheimer, le diverse province italiane si sono attivate con iniziative di varia natura, dalle più ludiche, come spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche e cene di beneficenza, alle più specialistiche con convegni che quest'anno vedono come protagonista il rapporto tra il caregiver e il malato e la loro inclusione all'interno di una società attiva e partecipe, non più indifferente al disagio provocato da questa patologia.

Giornata mondiale Alzheimer 2017: perché dedicare una giornata alla demenza?

Nel mondo sono circa 40 milioni i seniors malati di demenza, e quasi il 70% dei casi è affetto dalla malattia di Alzheimer. Ci si trova di fronte ad un dato strabiliante e, soprattutto, in continuo aumento, una vera e propria emergenza sanitaria al cospetto della quale la società non può rimanere indifferente. Proprio a tale scopo è stata istituita la giornata mondiale Alzheimer, ed in seguito un intero mese mondiale dedicato alla demenza, non solo per aggiornare i famigliari del malato circa i progressi della ricerca scientifica, ma anche, e soprattutto, per sensibilizzare la società al rigurado, ed invitarla a diventare partecipante attivo della vita dei seniors e delle loro famiglie e ad includerli nella quotidianità della realtà che li circonda.

Giornata mondiale Alzheimer 2017: quali sono i programmi?

Il calendario per il mese dedicato alla demenza è ricco di eventi e molto variegato, con spettacoli, conferenze, banchetti informativi e colloqui individuali con degli specialisti.

Tra il 18 e il 20 di settembre, a Bari, grazie alla collaborazione con Assomensana (Associazione per lo sviluppo e il potenziamento delle abilità mentali) sarà possibile usufruire di uno screening gratuito delle funzioni cognitive.

Vi saranno anche svariati convegni le cui tematiche principali verteranno sui progressi della ricerca, come il convegno "Le nuove frontiere della ricerca sull'Alzheimer" che si terrà a Pisogne (BS) il 29 settembre, con interventi a cura del direttore dell'IRCCS Fatebenefratelli di Brescia Stefano Cappa, ricercatore nell'ambito dei disturbi del linguaggio acquisiti in seguito a lesione cerebrale. Da segnalare anche il convegno  Ieri, Oggi e Domani che si terrà a Genzano di Roma, presso l'Istituto San Giovanni di Dio Fatebenefratelli e che avrà come tematica centrale l'evoluzione delle cure non farmacologiche per la demenza negli ultimi anni.

Ad Abbiategrasso, presso la fondazione Golgi-Cenci, in data 21 settembre, sarà possibile visitare i reparti dove sono ospitati i pazienti che soffrono di demenza ed i laboratori di ricerca, in occasione dell'iniziativa "Aperta - Mente", che include anche due conferenze che hanno come argomento centrale l'alimentazione e il suo ruolo determinante nello sviluppo della malattia di Alzheimer.

Inoltre, vale la pena di spostare la propria attenzione su quei convegni che si concentreranno maggiormente sull'inclusione del malato e del suo caregiver all'interno della società, ambiente non più indifferente e nemico, ma ancora fondamentale della dignità dell'anziano non autosufficiente.

Segnaliamo, dunque, il convegno "Dall'assistenza all'inclusione: come superare lo stigma della demenza", che si terrà a Milano in data 19 settembre. Il ciclo di interventi sarà aperto dall'introduzione di Gabriella Salvini Porro, presidentessa della Federazione Alzheimer Italia, che da anni si occupa di sostenere la ricerca scientifica e di fornire un supporto ed un punto di riferimento ai famigliari dei malati di Alzheimer.

Seguirà l'intervento di una voce internazionale, quella di John Sandblom, cofondatore della Dementia Alliance International, associazione no profit che si pone l'obiettivo di creare una comunità di supporto internazionale per i malati di demenza e i loro famigliari.

Durante gli incontri del pomeriggio l'attenzione si concentrerà maggiormente sul ruolo del caregiver e sul rapporto che questi e il malato intrattengono con la società. Uno degli interventi sarà condotto dalla vice presidentessa dell'Associazione Alzheimer Bari Katia Pinto, responsabile della consulenza medica e psicologica offerta sia ai malati che ai loro caregiver e che viene svolta al fine di delineare insieme ad un esperto un possibile programma di riabilitazione cognitiva.