Fase 2 Anziani

Fase 2: i consigli per gli anziani

La "riapertura" ha portato all'allentamento delle limitazioni per spostamenti e attività all'aperto. Ma serve sempre attenzione

La Fase 2 è cominciata, dopo tanta attesa e molto caos sulle norme, regole e procedure. Una Fase che ha comportato il ritorno ad alcune piccole libertà personali perse dall’inizio del lockdown dello scorso 8 marzo.
Tra gli interessati ovviamente anche gli anziani, la fascia di età più a rischio per il Coronavirus.
Ecco come gestire al meglio le novità della Fase 2

Fase 2: Visite parenti

La novità principale è la possibilità di poter incontrare i propri cari. Figli, nipoti, cugini, le famiglie hanno dal 4 maggio modo di ritornare a vedersi. Non bisogna però dimenticare alcune norme sanitarie basiche stabilite dall'Istituto Superiore di Sanità.
La prima cosa resta il distanziamento sociale. Bisogna quindi restare a distanza di sicurezza dai nostri cari, almeno un metro sostengono gli esperti. Quindi niente abbracci, baci, strette di mano ma dopo essersi visti solo via computer e telefonino per 55 giorni dovremmo essere già abbastanza soddisfatti dal poter essere vicino, dal vivo, alle persone a cui vogliamo bene.
La seconda norma è legata all’utilizzo di mascherine e guanti che vanno usati sempre. Sarebbe anche utile in qualche maniera santificare la nostra casa soprattutto al termine di ogni visita. Niente di industriale o complesso ma una pulizia con un prodotto disinfettante degli oggetti come sedia, maniglia e bagno (se usato dal visitatore) toccati da chi è entrato a casa nostra.
Nel complesso è preferibile più visite di breve durata che lunghi soggiorni in casa. Meglio addirittura sarebbe effettuare questi incontri all’aperto.

Diverso il discorso legato agli amici. Il Governo li “sconsiglia fortemente”, parole che di fatto ci raccontano di un divieto. Per questo tipo di incontri meglio portare ancora un po’ di pazienza. Ma nemmeno troppa.
Nel caso che la Fase 2 non porti ad un aumento dei casi di contagio, di ricoveri in terapia intensiva e di decessi entro la fine del mese si potrebbero avere nuove “aperture” delle limitazioni di vita.

Fase 2, sport e movimento

La seconda grande novità è legata allo sport all’aperto. Con tutte le precauzioni mediche del caso (lo sport per gli anziani lo ricordiamo va sempre fatto con criterio, senza esagerazioni e solo sotto controllo medico preventivo) si può uscire di casa per una corsetta o una passeggiata. 
Fare attività fisica è fondamentale non solo per il benessere ovvio che ne riceve il nostro corpo ma anche per la mente. Uscire infatti ci libera da quella sensazioni di prigionia nella quale abbiamo vissuto per due mesi; una sensazione che facilmente poteva creare stati di ansia, solitudine persino depressione.
Quindi via alla corsetta o, in alternativa, ad un giro in bicicletta. L’ideale sarebbe fare entrambe le cose magari una al mattino ed una al pomeriggio.