Chi È Marco

Korian: un mese dedicato all’Alzheimer per “Spezzare l’indifferenza”

Il gruppo leader europeo servizi di assistenza agli anziani lancia due campagne di sensibilizzazione sulla malattia di Alzheimer

Nel mondo ci sono 50 milioni di malati di Alzheimer, una malattia silente, perché la diagnosi spesso viene fatta troppo tardi, inesorabile e invalidante, che divora lentamente la memoria, l’identità della persona e dei suoi affetti. Informare e sensibilizzare su questa malattia è di fondamentale importanza.

Ecco perché dal 21 settembre al 21 ottobre Korian Italia ha deciso di sostenere una duplice campagna di sensibilizzazione e d’informazione sul tema, veicolando messaggi di comprensione e speranza attraverso il sito dedicato alla “malattia invisibile” spezzalindifferenza.it.

Chi è Marco?

Il 21 settembre Korian ha lanciato sul sito Spezzalindifferenza.it Chi è Marco?, video di sensibilizzazione che parla di un uomo nella fase avanzata della malattia, che gli rende impossibile persino ricordarsi chi è suo figlio, Marco appunto.

La pellicola ricalca perfettamente il disagio di una malattia la cui forza invalidante è mostrata attraverso un veloce dialogo fatto di domande sempre uguali, del marito malato di Alzheimer, e di risposte pazienti della moglie. Lo scambio di battute fra i due pone in luce il declino implacabile della memoria del protagonista in tutta la sua crudezza, che alla fine viene addolcito da un lungo abbraccio fra i due.

Insomma una pellicola fatta di frammenti, di ricordi e di lacune. Un racconto per affrontare l’Alzheimer nel conforto della comprensione di chi è in grado di rimanere accanto al malato.

I racconti dell’Alzheimer

In 60 strutture italiane Korian accoglierà fino al 21 Ottobre i familiari dei pazienti che potranno raccontare la loro esperienza diretta con la malattia, fatta di episodi di vita quotidiana, ricordi, aneddoti.

In ogni struttura verranno selezionati i 5 racconti più significativi e verranno inseriti in una rubrica all’interno della sezione dedicata su spezzalindifferenza.it. Sarà possibile raccontare e inviare la propria storia anche attraverso un form disponibile online.

Si tratta di storie di vita reale, vicine a noi, che tuttavia possono apparire così distanti dalla nostra vita. Come quella di Patrizia, 58 anni, milanese e dei suoi genitori, Silvana e Lino, entrambi ammalati di Alzheimer. “È una malattia devastante, sconvolgente, perché si è impotenti. L’Alzheimer spezza la vita a metà: la divide in un prima e nel dopo”, dice Patrizia, che prosegue: “Ci siamo dentro da undici anni, in tutto ed è un percorso drammaticamente faticoso”. Dopo la morte della madre, il padre Lino, ammalato, oggi vive nella residenza sanitaria assistenziale Saccardo, dove la figlia lavora come segretaria amministrativa, e ogni giorno può andare a trovarlo e fermarsi con lui.