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Morbo di Alzheimer: quali sono le cause, quali i sintomi e quali le cure

Quali sono i sintomi del morbo di Alzheimer? Quali possono essere le cause? Esistono cure per la malattia?

Fra le malattie legate all'anzianità e all'invecchiamento più diffuse bisogna annoverare il morbo di Alzheimer, anche definito, demenza presenile di tipo Alzheimer ma conosciuta ai più come Alzheimer. La malattia ha preso il nome dal medico psichiatra tedesco Alois Alzheimer, che per primo la descrisse agli inizi del ventesimo secolo. Si tratta della forma più comune di demenza degenerativa, che conduce pian piano all'invalidità del soggetto affetto, ed è una malattia che si sta diffondendo sempre di più: attualmente le stime calcolano che sono circa 30 milioni i soggetti affetti dal morbo di Alzheimer e questi dati sono destinati ad aumentare nei prossimi decenni. La maggior parte dei malati di Alzheimer contrae il morbo una volta superati i sessantacinque anni, tuttavia esistono casi in cui il morbo si manifesta anche in soggetti più giovani.

Quali sono le principali cause Alzheimer?

In sostanza, con l'Alzheimer si creano nel cervello degli ammassi neurofibrillari (ANF), chiamati placche amiloidi o placche senili, che si depositano fra i neuroni e agiscono come se fossero un collante. Non si hanno ancora certezze circa perché ciò si verifichi, ma si sa che questa  è  la principale differenza tra il morbo di Alzheimer e il morbo di Parkinson, altra malattia neurodegenerativa presente soprattutto in soggetti anziani. I neuroni vengono distrutti da una proteina, la beta-amiloide, che ha origine dalla proteina complessa chiamata APP (Amyloid Precursor Protein). Altre cause scatenanti possono essere una predisposizione genetica, oppure l'accumulo della Proteina Tau in aggregati neurofibrillari. La domanda che molti si pongono é: come capire quando si è in presenza di un caso di Alzheimer? Quali sono gli indicatori che devono far scattare immediatamente l'allarme?

Quali sono i sintomi Alzheimer? Ecco come riconoscere la demenza senile

I SINTOMI DEL MORBO DI ALZHEIMER Se un vostro parente ha difficoltà a ricordare avvenimenti verificatisi di recente è probabile che sia affetto dal morbo di Alzheimer. La perdita di memoria, infatti, è il sintomo principale di questa patologia che, non a caso, viene anche chiamata demenza degenerativa primaria di tipo Alzheimer. Alcune persone però tendono ad attribuire queste mancanze ad uno stress eccessivo o semplicemente all'avanzare dell'età.

Altri sintomi Alzheimer molto comuni possono essere l'afasia, ovvero la difficoltà nel riprodurre e comprendere il linguaggio verbale, e il disorientamento, ergo la perdita dell'orientamento spazio-temporale. Non dovrete sottovalutare nemmeno i repentini cambi d'umore: il passaggio improvviso dalla gioia, alla collera, alla tristezza può essere un chiaro indicatore del morbo di Alzheimer in atto. I soggetti affetti dall'Alzheimer spesso soffrono di depressione, apparentemente senza motivo, oppure si sentono soli e incompresi. Per questo, molti malati tendono ad isolarsi e a non comunicare, rendendo ancora più complessa la diagnosi della malattia. Alcuni soggetti inoltre possono manifestare variazioni comportamentali e incapacità di relazionarsi.

Tuttavia, per avere la certezza che il malato sia effettivamente affetto dal morbo di Alzheimer sono necessari test cognitivi, valutazioni del comportamento da parte di uno psichiatra e per concludere una MRT (Magnetic Resonance Tomography), ovvero una risonanza magnetica tomografica. Man mano che la malattia avanza possono subentrare sintomi Alzheimer differenti da quelli riscontrati nella prima fase, primo fra tutti uno stato di confusione e un'improvvisa e ingiustificata rabbia per motivi futili o addirittura inesistenti. Un soggetto che si trova ormai in una fase avanzata del morbo di Alzheimer può anche manifestare disfunzione dei sensi, come la perdita dell'olfatto per esempio, sintomo comune anche al morbo di Parkinson.

Esistono delle cure per Alzheimer?

Allo stato attuale non sono state scoperte cure efficaci e definitive per tale patologia, motivo per il quale il soggetto affetto dal morbo di Alzheimer dovrà essere seguito e aiutato, poiché con l'avanzare della malattia non sarà in grado di badare a se stesso. La soluzione ideale è la presenza di una persona che si prenda cura del malato ventiquattr'ore su ventiquattro, aiutandolo a svolgere anche le attività più quotidiane, che per un soggetto affetto dal morbo di Alzheimer possono diventare estremamente complesse.