Demenza senile sintomi: come accorgersene e cosa fare

Demenza Senile Anziani

Cos'è la demenza senile?

Con l’espressione demenza senile si fa riferimento ad un’ampia famiglia di disturbi che affliggono la sfera cognitiva di pazienti anziani. Questi però non sono gli unici soggetti ad essere colpiti poiché si registrano casi anche prima di compiere 65 anni. A questo proposito, è stato dimostrato che al di sotto di tale soglia di età, circa l’11% dei pazienti affetti da demenza senile può essere trattato con successo, pertanto è estremamente importante individuare i primi sintomi di questa patologia. Quando la demenza senile ha cause di natura alimentare (carenza di vitamina B12) o proviene da altre patologie (ipotiroidismo) è in genere più facile contrastare il processo degenerativo, in quanto i suddetti fattori scatenanti presentano di norma margini maggiori di intervento.

La demenza senile nell’anziano ha un notevole impatto sociale in quanto l’individuo perde progressivamente la propria autosufficienza, fino a richiedere una costante assistenza da parte dei famigliari o del personale medico. Le terapie oggi disponibili non sono purtroppo ancora in grado di curare definitivamente questa malattia, ma riescono tuttavia ad arrestarne o rallentarne il decorso, soprattutto, come detto, se diagnosticata tempestivamente.

A livello internazionale sono stati individuati dei sintomi che possono aiutare i parenti di persone anziane a sospettare della possibile insorgenza della demenza senile. Comprensibilmente, tali sintomi assumono maggior rilievo quando compaiono insieme nel medesimo soggetto ovvero, presi singolarmente, non devono necessariamente essere ricondotti a questa patologia poiché possono essere causati anche da altri disturbi.

Sintomi demenza senile: Memoria

La perdita di memoria occasionale può essere del tutto normale in ogni persona e a qualunque età. Quando però ci si ritrova frequentemente in difficoltà per il fatto che non si ricordano importanti informazioni, allora è opportuno effettuare degli accertamenti medici. Dimenticarsi più volte, ad esempio, di cucinare o di servire il pasto dopo averlo preparato possono essere considerate amnesie degne di osservazione.

Sintomi demenza senile: Azioni quotidiane

Se il vostro genitore comincia a dimostrare minor disinvoltura a compiere alcune azioni quotidiane come, ad esempio, vestirsi o lavarsi, che però non sia attribuibile a difficoltà motorie dovute a problemi dell’apparato scheletrico-motorio, è consigliabile continuare ad osservare per un po’ di tempo la persona e, qualora si riscontrasse un peggioramento, consultarsi con il medico di famiglia.

Sintomi demenza senile: Il linguaggio

La competenza verbale è strettamente legata alle facoltà cognitive di ogni persona, pertanto rappresenta un indicatore estremamente utile per diagnosticare la comparsa di disturbi specifici. Tuttavia, la difficoltà risiede soprattutto nell’evitare falsi allarmismi: è normale infatti non avere sempre la parola o risposta pronta durante le conversazioni. Se però si riscontra anche un certo nervosismo da parte della persona che ha difficoltà ad interloquire, fino al punto di perdere letteralmente la pazienza, allora dobbiamo prestare attenzione. Può essere utile sapere che la demenza senile, dal punto di vista del linguaggio, si manifesta dapprima con la dimenticanza frequente di singole parole o intere espressioni (es. proverbi), poi degenera in una difficoltà oggettiva nel comprendere cosa dice l’interlocutore.

Sintomi demenza senile: Percezione dello spazio

La persona anziana affetta da demenza senile vive sovente in uno stato di confusione spaziale, ossia ha difficoltà a mantenere a mente dei riferimenti geografici e di orientarsi, anche in luoghi famigliari. Qualora si accertasse la difficoltà da parte di un vostro famigliare a ritrovare luoghi a lui fino ad ora ben noti, è consigliabile informare il medico.

Sintomi demenza senile: Percezione del tempo

Come per lo spazio, la demenza senile scatena una sorta di confusione anche sulla scala temporale. L’anziano malato ha così maggiori problemi a collocare cronologicamente eventi significativi ovvero a ripeterli nel giusto ordine in cui si sono verificati. Questo tipo di disturbi all’inizio sono molto lievi e facilmente confondibili con fisiologiche amnesie o altre difficoltà cognitive di natura benigna. Se però si osserva una tendenza al peggioramento, è opportuno richiamare l’attenzione del medico.

Esistono numerosi altri segni comportamentali che possono indurci a pensare alla demenza senile, molti dei quali sono però estremamente sottili e aleatori come, ad esempio, il cambio di umore o la capacità critica della persona. Per capire come comportarsi di fronte a situazioni anomale di questo genere, è sempre consigliabile osservare l’anziano nella sua globalità, poiché la demenza senile, investendo aree cerebrali molto importanti, si riflette normalmente su una moltitudine di attività e comportamenti della persona.

Al medico di famiglia è utile fornire il maggior numero di informazioni relative all’anziano. È molto importante fare una dettagliata anamnesi, cercando di evidenziare gli elementi che vi hanno portato nel tempo a sospettare di un possibile disturbo. Inoltre, devono essere indicati tutti i medicinali che assume l’anziano in quanto alcuni di questi possono dare effetti collaterali simili ai sintomi della demenza senile. Infine, è fondamentale prendere nota di tutte le indicazioni che vi darà il medico, molte delle quali potranno essere delle vere e proprie procedure su come comportarsi di fronte alla comparsa di nuovi sintomi o al peggioramento degli stessi.