Fermata Alzheimer Evento 2

Il progetto "Fermata Alzheimer" per spezzare l'indifferenza firmato Korian

Korian porta nelle piazza italiane il tour Fermata Alzheimer per spezzare l'indifferenza nei confronti di questa patologia immergendosi nella malattia

Non più semplice malattia, ma ormai vera emergenza sociale. Stiamo parlando dell'Alzheimer, patologia sempre più diffusa tra gli anziani di tutto il mondo, compreso ovviamente anche il nostro paese.

In Italia secondo gli ultimi dati sono 1 milione e 200 mila le persone colpite da demenza con una tendenza a triplicare questa cifra nei prossimi 30 anni.

Una malattia che quindi merita particolare attenzione per le difficoltà che inevitabilmente porta con se nella vita del malato ma anche di chi gli è vicino. Per questo il Gruppo Korian, da sempre attenta ai bisogni vecchi e nuovi degli anziani e forte della sua esperienza decennale maturata in diverse nazioni europee nella gestione di pazienti affetti da demenza, in occasione del mese dell'Alzheimer (in corso a settembre) ha pensato ad un progetto e ad un'iniziativa particolare e dedicata a questa patologia, il tour "Fermata Alzheimer".

Si tratta di un vero e proprio viaggio con un bus che in 11 tappe in giro per l'Italia porterà nelle piazze italiane un'esperienza nuova, "immersiva" nella patologia grazie anche all'aiuto di nuove tecnologie. La prima tappa di questo tour si è tenuta lo scorso 13 settembre a Treviso, l'ultima sarà a Bari, il 27.

In poche parole, attraverso dei visori multimediali e proiezioni in 3d le persone potranno provare sulla propria pelle l'Alzheimer per 10 minuti, sentendosi e vivendo come un malato.

"Come esperti di cura e assistenza delle persone anziane, da anni come Korian siamo impegnati nella sensibilizzazione sull’Alzheimer con progetti come Alzheimer in Lab e Spezza l’indifferenza” – dichiara Andrea Mecenero, CEO Korian Italia – “Quest’anno abbiamo voluto fare un passo ulteriore con un vero e proprio tour che toccherà le diverse regioni d’Italia con l'intento di sensibilizzare più persone possibili una malattia dai numeri in vertiginoso aumento".

Alla base di questo progetto del Gruppo Korian c'è "Positive Care", la metodologia, l'approccio utilizzato per sostenere i malati di Alzheimer ed i loro cari, ripetiamo, milioni di persone in tutta Italia. Un progetto sviluppato oltre 15 anni fa ed ispirato alle conclusioni ed agli studi di Maria Montessori, neuropsichiatra ed educatrice, che si riassume nello slogan "aiutami a farlo da solo", essere indipendente quindi per poter scegliere liberamente.

Questo punto di partenza porta ad aiutare ogni singolo malato creando per lui un piano di assistenza personalizzato nel rispetto delle singole esigenze di ciascun paziente.

Secondo gli studi Korian, l’approccio montessoriano può essere applicato anche alla cura degli anziani e di tutti quei pazienti affetti da malattie neurodegenerative come l’Alzheimer”, dichiara il Dottor Ianes, che prosegue: “L’idea è quella di affiancare alla migliore qualità assistenziale l’empatia, per cercare di preservare le capacità residue delle persone, la loro indipendenza e, non ultimo, ridar loro la gioia di vivere”.

Il metodo "Positive Care" non può dimenticare gli operatori sanitari che ogni giorno lavorano, anzi vivono in contatto diretto con malato e malattia.

Per loro, nel Gruppo Korian ben 5000 persone, infatti è previsto in costante programma di formazione per adeguare l'assistenza alle varie necessità.