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Peranziani.it, il successo di un progetto nei numeri

Un milione e mezzo di utenti, per un progetto in crescita e di successo come conferma il suo Presidente, Lino Di Lernia

Un milione e mezzo di utenti in un anno, due milioni di sessioni, 5 milioni e mezzo di pagine viste. Numeri che sanno molto di successo. I numeri di Peranziani.it, il portale di informazione dedicato alla terza età, ai suoi bisogni, alle necessità dei caregiver raccontano una crescita e dei risultati davvero brillanti.

"E' stato più che un successo - ci spiega Lino Di Lernia, Presidente di Peranziani - dato che stiamo parlando di una realtà nata due anni fa e partita dall'eperienza che con i miei collaboratori abbiamo maturato in 20 anni di attività dedicata agli anziani. Ci siamo resi conto che nella società e quindi anche nel web, c'era una domanda crescente a 360° sul mondo della terza età ma poche risposte. Noi abbiamo messo in campo la nostra sensibilità che va oltre il semplice progetto aziendale o di business, come fatto da molto altri, facendoci aiutare da esperti rinomati nei vari settori: medico, fiscale, psicologico. Il nome, Peranziani, è il simbolo della semplicità che sta dentro e dietro questo progetto. Semplici i bisogni, semplici e chiare le risposte".

Peranziani 2018: i numeri

Gli utenti che nel 2018 sono transitati sul sito Peranziani.it sono stati 1.500.896. L'analisi del traffico fa capire come gli utenti siano soprattutto "caregiver" e si rivolgano al sito soprattutto per trovare servizi di residenzialità (RSA) e assistenza domiciliare oppure per cercare informazioni legate alle patologie della terza età.

Tra i post più letti il primato spetta appunto al link per la ricerca di strutture con oltre 110 mila visualizzazioni. Seguono le guide mediche su tematiche importanti come lo streptococco e la demenza senile (attorno agli 80 mila clic) per arrivare ai consilgi dedicati a chi sta cercando una badante o dell'assistenza domiciliare (circa 70 mila). 

Numeri ottenuti grazie all'efficacia dei contenuti ma anche al lavoro fatto sulla seo che ha portato alcune keyword a posizionarsi al primo posto della ricerca organica. Tra queste: Alzheimer ereditario, demenza senile sintomi iniziali, casa di riposo torino, case di riposo milano, rsa torino, marasma senile con tutti i vantaggi anche comunicativi e le potenzialità commerciali che questo comporta.

Conseguenza di questo posizionamento è che oltre il 70% del traffico del sito sia organico (precisamente il 73,4%); l'11,3% invece è traffico diretto, segno che il brand, seppur appena nato, ha già una sua authority riconosciuta; bene anche la componete social che supera il 10%.

Infografica realizzata da Ballyhoo Digital Agency Milano

Gli utenti: chi sono e cosa cercano

Non si può analizzare la forza di un sito senza conoscere chi sono i suoi utenti e cosa cercano. Da questo punto di vista il 2018 ha offerto dati certi:

- il 70,3% sono donne, il 29,7% uomini provenienti soprattutto dalle regioni più popolose del nord: Lombarida, Veneto, Emilia

- Il 35% dei visitatori di Peranziani sono over 55 con una prevalenza della fascia 55-64: i cosiddetti "caregiver famigliari".

- Sempre più anziani si stanno digitalizzando, infatti i “silver surfer” (persone della terza età che conoscono ed usano il web per cercare informazioni e servizi) sono in continuo aumento: il 15% dell’utenza di Peranziani è over 65.

Per quanto riguarda la pagina facebook anche qui c'è una crescita dei "like", arrivata a 16mila. 

Le persone appartenenti alla community Facebook di Peranziani sono per il 94% donne, di cui:

- il 38% di età compresa tra i 55 e i 64 anni - Per il 73% sposate - Per il 51% hanno una laurea

Le loro principali categorie di interesse sono legate a:

- Assistenza sanitaria - Riabilitazione - Farmaci

Per quanto riguarda le tematiche più ricercate dai lettori la parte da padrone la fanno le informazioni mediche. Le patologie più cercate dagli utenti sono: Demenza senile 33,11%, Alzheimer 21,08%, Ossa e articolazioni 12,93%, Parkinson 6,24%, Ictus 5,03%, Cardiopatie 4,58%, Diabete 4,05%, Neolpasie 3,23%, Patologie Circolatorie 2,49%, Patologie respiratorie 1,93%, Patologie neurologiche 1,86%, Depressione 1,14%, Malattie Psichiatriche 0,96% Insufficienza renale 0,81%, Sla 0,54%.