CENTRI ALZHEIMER PER LA TERAPIA E CURA DELLE DEMENZE

Su Peranziani trovi i centri specializzati e le RSA con Nuclei Protetti per la cura dell’Alzheimer.

 

Peranziani ti segnala i migliori centri specializzati e le RSA dotate di Nuclei Protetti per la cura delle demenze, malattia neurodegenerativa rappresentata in oltre il 50% dei casi dal morbo di Alzheimer.

Si tratta di spazi terapeutici pensati e allestiti su misura per le particolari esigenze e per la percezione degli spazi che caratterizzano gli ospiti affetti da demenza.

In questi spazi, il malato di Alzheimer viene accompagnato in un percorso studiato per controllare e attenuare i disturbi del comportamento che lo caratterizzano, quali l’affaccendamento ossessivo e l’ansia di fuga, per rallentarne il declino cognitivo e funzionale.

Un percorso di cura multidisciplinare

In presenza di un’equipe di specialisti dedicati, la cura del malato di Alzheimer e di demenza si avvale di interventi multidisciplinari (medico specialista, infermiere, psicologo, educatore, terapista della riabilitazione).

Gli interventi terapeutici vengono modulati secondo le caratteristiche del paziente, del suo nucleo familiare e delle diverse nelle diverse fasi di malattia.

Gli ambiti di cura dell’ospite comprendono sia disturbi cognitivi e alterazioni del comportamento, sia attività funzionali e  capacità di relazione, che vengono trattati solo in parte con terapie farmacologiche.

 

IL SOSTEGNO E LA FORMAZIONE DEI FAMILIARI

In Italia il 90% dei malati di Alzheimer è a carico delle famiglie (dato CENSIS), con le inevitabili conseguenze di carico di stress assistenziale e peggioramento della qualità di vita.

E’ noto che anche lo stato di salute dei caregiver risente dello stress assistenziale: la seconda vittima dell’Alzheimer è proprio il familiare.

Per questo sostenere il caregiver dal punto di vista psicologico e della formazione è parte integrante del percorso terapeutico contro la malattia di Alzheimer.

 

LE TERAPIE NON FARMACOLOGICHE

Le terapie non farmacologiche rappresentano, in molte delle strutture residenziali con le quali peranziani collabora, una preziosa integrazione ai percorsi terapeutici tradizionali per il trattamento dei disturbi comportamentali dei pazienti dementi.

Fra le terapie non farmacologiche per la cura dei pazienti affetti dalla malattia spiccano, ad esempio: il camuffamento degli spazi abitativi e architettonici per nascondere le vie di uscita allo sguardo dei malati, la Doll Therapy che, tramite l’utilizzo di una bambola da accudire, favorisce l’attivazione della memoria gli Ealing Gardens (o giardini terapeutici), la Musicoterapia, l’Arteterapia.