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Anziani e idratazione: un rapporto complesso

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24 Febbraio 2021

Gli anziani possono disidratarsi anche in inverno: quando, quanto e come devono bere gli anziani. La parola agli esperti

Un corretto grado di idratazione per il nostro corpo è fondamentale per ogni processo cellulare, e bere acqua fa bene a tutto l’organismo. L’idratazione è un punto cardine nella salute ma soprattutto per gli  anziani,  molto soggetti a disidratazione. L’anziano infatti, anche nel periodo invernale, va seguito con attenzione, in quanto spesso non sente lo stimolo della sete e questo può essere pericoloso.

I benefici più importanti di una corretta idratazione

Ogni squilibrio nel quantitativo di acqua provoca uno squilibrio nel funzionamento degli organi e delle funzioni per le quali l’acqua è fondamentale. Dal punto di vista chimico e fisiologico l’acqua è un elemento che potremmo considerare neutro ed è un efficace solvente. Questo significa che riesce a diluire efficacemente le sostanze nocive con le quali entra in contatto e a trasportare quelle benefiche all’interno del nostro corpo velocemente e capillarmente. Vediamo i principali benefici dell’idratazione:

– La depurazione dalle tossine che si accumulano giornalmente nel nostro organismo e che   se non vengono regolarmente eliminate possono causare molti disturbi.

-Fare un pieno di energia. In realtà detto così potrebbe sembrare un errore, infatti l’acqua è priva di nutrienti calorici da cui produrre energia. Ma se ci pensiamo un attimo, praticamente tutte le reazioni chimiche che avvengono nel nostro organismo avvengono in presenza di acqua, se il corpo è disidratato, quindi, faticherà non poco a svolgere tutte le sue funzioni e sarà “rallentato” e impigrito”. Non vi siete mai chiesti perché durante tutte le performance sportive, non appena c’è un piccolo intervallo tutti gli atleti si affannano a bere? Perché la prestazione fisica se c’è anche una minima disidratazione cala tantissimo!

-Aiuta il lavoro del cuore. Infatti pompare un sangue denso (tipico del soggetto disidratato) è più faticoso per il nostro cuore rispetto a pompare un sangue fluido e poco denso.

-Aiuta a mantenere una buona funzionalità renale, cosa di rilevante importanza nel soggetto anziano.

-Aiuta a prevenire il rischio di stipsi, disturbo diffusissimo e fastidiosissimo della terza età.

I sintomi della disidratazione.

Tra questi ricordiamo: confusione, difficoltà a rimanere in piedi, vertigini e mal di testa, bocca asciutta, occhi infossati, incapacità di sudare o lacrimare, aumento della frequenza cardiaca, bassa pressione sanguigna, poca urina, stipsi.

Non solo acqua per la salute

Il problema è come dicevo prima, che l’anziano spesso non sente lo stimolo della sete, per questo si dovrebbe cercare di soddisfare il fabbisogno idrico oltre che con tisane, spremute, centrifugati o succhi di frutta, anche con minestre e perché no anche con un po’ di vino al pasto, ma senza esagerare. Non dimentichiamo che nelle Blue Zone (le 5 aree del mondo a più alta longevità), un moderato consumo di alcol, anche in tarda età, è un comune denominatore. L’indicazione di 8 bicchieri di acqua al giorno è valida!

Esiste un modo corretto per idratarsi?

La regola più importante per fare in modo di massimizzare tutti i benefici di una corretta idratazione è sicuramente bere a piccoli sorsi. Bere mezzo litro d’acqua velocemente (come si vede fare spesso con le bottigliette) non porta ad una reale idratazione, infatti la maggior parte di quell’acqua arriverà velocemente in vescica e sarà altrettanto velocemente eliminata con l’urina. Bere lentamente e possibilmente durante tutto l’arco della giornata, invece, svolge l’importante funzione di “dissetare” le cellule e quindi di idratarci realmente.

Bere lentamente, inoltre può alleviare molti piccoli disturbi come il gonfiore e la cattiva digestione.

Bere “molta” acqua in breve lasso di tempo può servire, invece, a “diluire” le urine e quindi essere utile in corso di cistite per alleviare i sintomi dolorosi tipici di questa patologia.

Con la consulenza della dottoressa Federica Almondo, specialista in Scienza dell’Alimentazione e co-fondatrice del “Centro di nutrizione e anti-aging Cerva 16 di Milano” ( www.cerva16.com)

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