Anziani Alimentazione

L'alimentazione per l'anziano inappetente

Come correggere la dieta di una persona della terza età che fa fatica a mangiare, grazie anche all'utilizzo di integratori per anziani inappetenti

Le persone anziane si trovano ad affrontare periodi in cui hanno poco appetito e quindi riducono il proprio apporto di energia, andando incontro a cali ponderali anche importanti. 

Malnutrizione nell'anziano

Le cause di inappetenza nell’anziano possono avere diversa origine: solitudine, depressione, problematiche psicologiche, e sociali legate alla difficoltà ad uscire di casa, a fare la spesa, a cucinare, e diversi problemi di salute come ad esempio i disturbi dei denti, e della masticazione, deglutizione e digestione. 
Parliamo invece di obesità sarcopenica, quando dopo i 65 anni vediamo un anziano inappetente, magro ma con la pancia gonfia. La prevenzione va fatta attraverso un corretto bilanciamento tra nutrizione e movimento che è sempre bene praticare. La pancia gonfia dipende da quello che ingeriamo. 

La dieta corretta per l'anziano inappetente

La dieta dell’anziano, per soddisfare i fabbisogni energetici e proteici deve basarsi su cibi morbidi, facili da masticare e deglutire, come gli omogeneizzati per anziani, ma anche da preparare, in base ad un giusto mix di proteine, frutta e verdura, vitamine, sali minerali, inoltre sono molto importanti le fibre per il corretto funzionamento dell’intestino. Se poi l’anziano non pratica movimento, i muscoli si indeboliscono e perdono tono. Per questo è necessario fare esercizio fisico per tenere in attività il muscolo, che come tutti i nostri organi ha bisogno di essere curato. Poi possiamo aiutarlo, come ci suggerisce il prof. Michele Carruba - direttore del centro studi e ricerca sull’obesità, dell’Università di Milano - con miscele di aminoacidi ramificati per ristabilire il muscolo, invitando gli anziani a consumare  più proteine; preferendo magari il pesce che è più leggero come la trota, il branzino, il pesce azzurro. Per gli anziani che non mangiano pesce è importante l’integrazione con Omega 3 e 6 gli acidi grassi insaturi, la vitamina D3 e l’Astaxantina.
Semolino, crema di patate, crema di riso sono ottimi alleati per contrastare la perdita di peso e facilitare la deglutizione. Una volta alla settimana, sono anche consigliabili un paio di uova strapazzate o in padella o in frittata; formaggi e salumi preferibilmente non più di due volte alla settimana ciascuno. Le fibre, i sali minerali e le vitamine sono contenuti nelle verdure che andrebbero consumate ad ogni pasto, preferibilmente cotte e lessate, come minestrone con l’aggiunta di legumi per le proteine vegetali. E se proprio l'anziano inappetente si rifiuta di mangiare questi cibi si può sempre provare con gli omogeneizzati per anziani.
E’ fondamentale anche l’idratazione: l’anziano inappetente va spronato ad imparare a bere acqua durante l’arco della giornata - prosegue il prof Carruba referente scientifico del progetto nazionale Obecity - che punta a contrastare in tutta Italia l’obesità e scorretti stili alimentari. L’idratazione serve a governare tutti i processi metabolici. Anche quando l’anziano riferisce di non avere sete, va stimolato a bere acqua naturale  per arrivare almeno a berne un litro e mezzo al giorno. Limitando bevande gassate o bibite ricche di zuccheri e coloranti.
Anche la frutta è fondamentale. Due o tre frutti al giorno rappresentano il giusto compromesso, come spuntini tra un pasto e l’altro. La frutta può essere anche centrifugata, frullata o servita come mousse se esistono problemi di masticazione. 
Tra i condimenti che aiutano a contrastare il calo di peso, vi è l’olio d’oliva, il formaggio grattugiato da aggiungere alle pietanze. Se questi accorgimenti non dovessero bastare, esistono in commercio polveri energetiche ed iperproteiche che possono essere aggiunte al latte o al minestrone. 

Gli integratori per anziani inappetenti

Importante per l’alimentazione dell’anziano, soprattutto per quello inappetente, l’utilizzo di integratori. Questi prodotti infatti riescono in maniera mirata ad intervenire per coprire quelle carenze di varie sostanze legate alla scarsa alimentazione. Che si parli di particolari vitamine o sali, gli integratori danno risultati ottimi in tempi brevi. Non vanno però utilizzati come se fossero un rimedio “fai da te” ad alcune problematiche ma vanno presi sempre su consiglio e controllo di un medico. Non sono quindi sostituti di medicine e nemmeno di una particolare dieta. Sono un di più, un aiuto.
Nella dieta dell’anziano inappetente non devono mancare la vitamina del gruppo D, Vitamina C, acido folico, ferro, proteine e vitamine del gruppo B,  Calcio,  Fibre vegetali e Acidi grassi polinsaturi della serie omega 3.  
Per sensibilizzare su questo importante tema ed educare le famiglie ai corretti stili alimentari, prevenendo obesità infantile e le malattie correlate, è stato presentato a Milano il progetto Obe-City , una crasi tra Obesità e città. Ossia tra obesità ed ambiente. Un progetto nazionale che vede diverse città coinvolte per tre anni 2019-21. Dopo la tappa di Catania in cui sono state dettate le basi, sarà  il 4 marzo 2020 la volta di Milano, il 16 maggio Napoli e a seguire Roma e Bari. 
Il progetto punta a evidenziare come etica e concretezza debbano essere alla base di tutte le iniziative di prevenzione per la salute pubblica.