apnea notturna

Apnea notturna: sintomi, cause, rischi e rimedi di un problema diffuso

Cosa intendiamo quando si parla di apnea notturna? Si tratta di una patologia rischiosa? Cosa la causa e come possiamo risolverla? Ecco la risposta a tutte queste domande!

Apnea notturna: di cosa si tratta?

Possiamo parlare di apnea notturna quando la respirazione si arresta per almeno 10 secondi. Tuttavia, queste pause nella respirazione possono durare anche 30 secondi e verificarsi anche 100 volte nell'arco di una notte di sonno.  Esistono due tipologie di apnea notturna: centrale e tipo O.S.A.

La prima dipende da un vero e proprio malfunzionamento del sistema nervoso centrale, che periodicamente cessa di inviare stimoli all'apparato respiratorio che quindi interrompe la respirazione.

La seconda tipologia di apnea notturna, il cui acronimo sta per "Obstructive sleep apnea", è ben più diffusa della precedente, specie tra i soggetti di sesso maschile e con un'età superiore ai 40 anni, in particolare se forti fumatori e/o in sovrappeso. In questo caso il problema è generato da un collasso delle vie respiratorie superiori che ostruiscono l'accesso dell'aria ai polmoni generando nell'organismo una serie di reazione al principio di soffocamento che si sta verificando, come un aumento della pressione arteriosa e un maggiore sforzo cardiaco.

Apnea notturna: sintomi e diagnosi

Uno dei principali problemi delle apnee notturne è costituito dal fatto che è una patologia difficilmente diagnosticabile nel corso di una visita medica e che non può assolutamente risultare dagli esami del sangue. Normalmente ad accorgersene sono i famigliari, oppure il partner, i quali vengono disturbati da un forte russamento e da un sonno agitato, talvolta animato da lamenti. Il sonno di coloro che soffrono di apnee notturne, in effetti, non è per nulla ristoratore ed è frammentato da continui risvegli (arousal) dei quali, però, il cervello non ha memoria.

I sintomi dell' apnea notturna dei quali può rendersi conto personalmente chi ne soffre sono una forte sonnolenza diurna, un senso di stanchezza di prima mattina, accompagnato spesso da mal di testa, e una frequente perdita di attenzione, anche alla guida.

Apnea notturna: quali sono i rischi? Esistono delle cure?

Dal momento che l' apnea notturna ha come dirette conseguenze cliniche ipertensione arteriosa e patologie ischemico-cardiache, i soggetti che ne soffrono devono riuscire ad individuarla e ricorrere a soluzioni più o meno drastiche a seconda della gravità del disturbo.

Benché spesso vengano pubblicizzati farmaci e prodotti anti apnea notturna, ad oggi non esiste una terapia farmacologica al problema, ma non per questo è necessario ricorrere immediatamente ad una correzione chirurgica. Spesso, infatti, è sufficiente modificare le proprie abitudini. Perdere peso ed anticipare l'orario della cena possono essere una prima soluzione. Consumare piatti più leggeri, ridurre il fumo e non assumere alcool dopo cena, inoltre, possono ridurre notevolmente le crisi di apnea notturna che vengono intensificate dall'assunzione di sostanze aventi proprietà miorilassanti, quali l'alcool, appunto, e tutti i sonniferi.

Tuttavia, se ciò non dovesse bastare, è possibile ricorrere ad un trattamento meccanico grazie all'apparecchio CPAP, una mascherina che anticipa l'apnea notturna e quando questa sta per verificarsi pompa l'aria nelle vie respiratorie impedendone l'ostruzione.