Citta Dementia Friendly

Città Dementia Friendly in Italia: Abbiategrasso presto imitata da altri Comuni

La prima ricaduta pratica della formazione tenuta ai vigili urbani di Abbiategrasso per farne una città Dementia Friendly è stato l’aiuto fornito a una signora che si aggirava smarrita. La pattuglia l’ha accostata e i due agenti hanno badato - come da suggerimento degli psicologi della Federazione Alzheimer Italia durante i corsi - di  chinarsi per risultare alla sua altezza, così da non metterla a disagio solo con la postura. Dopo di che, con garbo e molta calma, l’hanno aiutata a ricordare perché era uscita di casa, quando questo era successo e se rammentava dove voleva recarsi. La signora si è allora ricordata di essere uscita perché voleva andare a comprare il pane e i vigili, chiedendo al negozio non lontano, sono così riusciti in poco tempo a risalire al nome e all'indirizzo dell'anziana. L’hanno quindi riaccompagnata a casa segnalando ai parenti l’accaduto, anche perché era la prima volta che la signora andava incontro a quel terribile senso di smarrimento che ben conoscono i malati di Alzheimer e demenza senile.

Ad Abbiategrasso 600 cittadini interessati

Abbiategrasso, in provincia di Milano, 32 mila abitanti di cui 600 con problemi cognitivi, è la città italiana che 15 mesi fa ha per prima aderito in Italia al progetto “Dementia Friendly” messo a punto in Gran Bretagna dall’Alzheimer’s Society e fatto proprio dalla Federazione Alzheimer Italia. L’obiettivo è quello di coinvolgere gradualmente tutta la popolazione, oltre che le istituzioni, le associazioni e le categorie professionali, affinché l'intero contesto cittadino si sappia rapportare con le persone affette da demenza per farle sentire a proprio agio nella comunità. “Un cambiamento sociale”, sottolinea Gabriella Salvini Porro, presidente della Federazione Alzheimer Italia, “che può rendere qualsiasi città, con i suoi spazi, le sue iniziative, le sue relazioni sociali, pienamente fruibile senza escludere e isolare le persone malate e i loro familiari”.

Per i malati, ma anche per caregiver

La collaborazione con il Comune di Abbiategrasso, la Fondazione Golgi Cenci per le ricerche e gli studi per gli anziani, l’Azienda di Servizi alla Persona Golgi Redaelli, l’Associazione Italiana di Psicogeriatria, l’ASST Ovest Milanese, è basata su un piano operativo articolato in alcuni anni. Il primo passa ha riguardato la distribuzione di questionari distribuiti sia ai familiari sia ai malati  per promuovere la loro partecipazione al progetto e individuare le principali difficoltà che incontrano nell’assistenza quotidiana. “Il primo dato emerso è che i familiari che assistono in casa i malati non hanno tempo libero: la loro priorità è così quella di poter uscire e partecipare alla vita della comunità. In questo senso saranno studiate iniziative per rendere possibile ai cosiddetti 'caregiver' di avere il tempo per socializzare”, racconta sempre Gabriella Salvini Porro. “Inoltre, per promuovere una diversa visione della persona con demenza sono state coinvolte alcune categorie che svolgono un ruolo fondamentale sul territorio rispetto agli anziani: i vigili urbani, i commercianti, il personale della biblioteca e diverse associazioni di volontariato della città. La loro sensibilizzazione e formazione è iniziata con una serie di incontri, focus e lezioni tenute da psicologi e medici della Federazione Alzheimer Italia per conoscere le necessità dei malati, oltre gli aspetti culturali e sociali legati al problema”.

Gli altri centri interessati

Ancora in fase iniziale, il progetto Città Dementia Friendly sta per avere un ulteriore, importante evoluzione: in scia ad Abbiategrasso, da Nord a Sud si sono infatti mossi altri centri italiani per diventare più “a misura” degli anziani con problemi cognitivi. Ecco in rigoroso ordine alfabetico: Albino (Bergamo), Conegliano (Treviso), Giovinazzo (Bari), Recco (Genova), Tradate (Varese), Scanzorosciate (Bergamo), Val Pellice (Torino) e Villaricca (Napoli), ai quali si è di recente aggiunta Monza, che - se alla richiesta faranno seguito i fatti - diventerebbe così la prima città capoluogo a essere a sua volta Dementia Friendly.