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Come curare il mal di schiena negli anziani

E' una problematica molto diffusa nella terza età ma con semplici esercizi quotidiani si può curare e prevenire

Il mal di schiena è uno dei principali nemici degli anziani. E’ infatti la parte più delicata e spesso sofferente del corpo delle persone della terza età; una problematica che non solo limita il movimento e le attività ma che influisce direttamente anche sul morale e sulla qualità della vita di queste persone.

Le cause del mal di schiena negli anziani possono essere strutturali o da un certo punto di vista “casuali”, legate cioè ad un movimento o ad un comportamento errato.

“Sembrerà curioso ma la miglior cura è la prevenzione - ci spiega Matteo Arbizzoni, massofiosioterapista ed osteopata Synlab - CAM Monza  - quindi per gli anziani il consiglio è di evitare lavori pesanti, sforzi con pesi anche ridotti. Paradossalmente persino fare del giardinaggio, attività per lo più considerata leggera, è in realtà molto pesante dato che spesso ci si trova con la schiena in posizione curva e quindi va affrontata con grande cautela. Ma allo stesso tempo non si deve stare troppo tempo fermi, soprattutto seduti o sdraiati in posizione non corretta per troppo tempo.

Mal di schiena anziani: i consigli

In generale il dolore alla schiena negli anziani è dovuta ad una problematica artrosica o si tratta di eccessiva rigidità per il non movimento. Ci sono semplici consigli da applicare alla nostra vita quotidiana che aiutano a superare un blocco alla schiena e soprattutto a prevenirlo.

“Il primo consiglio - ripete Arbizzoni - quindi è di camminare; parliamo di semplici passeggiate non troppo lunghe o impegnative. Un po’ di stretching di base soprattutto per la parte posteriore della gambe è sempre molto d’aiuto e salutare, o anche sdraiarsi sul letto con le gambe verso l’alto ed i talloni appoggiati al muro; ci sono anche degli esercizi molto semplici da fare al mattino appena svegli come: rotazioni della schiena, leggere, continue per qualche secondo, oppure delle flesso-estensioni, cioè il cercare di portare le mani a toccare le punte dei piedi. Bisogna fare molta attenzione alla parte finale di questo esercizio, cioè a quando ci si rialza e si riporta la schiena da curva ad eretta. Il consiglio è di portare il peso indietro, piegando un po’ le gambe prima di rialzarsi ed aiutandosi con queste. Anche il caldo aiuta, come sempre in casi di contrazioni muscolari; il calore infatti è vasodilatatore e aiuta ad ammorbidire e sciogliere il muscolo”.