Vene Varicose Anziani

Vene varicose: sintomi, prevenzione, cura

Sono una delle problematiche più frequenti tra gli anziani; fastidiose, dolorose. Ecco la guida per conoscerle ed affrontarle

Le varici (o vene varicose) sono una dilatazione patologica della parete delle vene superficiali delle gambe che determinano una alterazione del deflusso di sangue verso il cuore e questo è alla base di disturbi e di possibili complicanze. Quasi un quarto della popolazione adulta, soprattutto tra gli anziani, soffre di problemi venosi alle gambe e gli uomini sono leggermente meno colpiti delle donne.

Vene Varicose, fattori di rischio

"I fattori di rischio - spiega il prof Francesco Setacci chirurgo vascolare presso la clinica Juneco di Milano City Life -  sono rappresentati da: ereditarietà, vita sedentaria, obesità, gravidanza, prolungata stazione eretta, terapie ormonali. Le vene andando incontro a dilatazione perdono la loro continenza valvolare provocando una inversione di flusso verso il basso. Questa stasi di sangue può determinare complicanze quali le trombosi o vere e proprie ulcerazioni. La predisposizione genetica ovviamente aumenta esponenzialmente il rischio di insorgenza di varici per cui anche la popolazione di giovane età può risultarne affetta. La popolazione anziana proprio in virtù della naturale degenerazione della parete venosa risulta naturalmente esposta".

Vene Varicose, i sintomi

Il primo sintomo, o meglio, allarme, per la comparsa delle vene varicose è il dolore. Le variuci infatti causano dolore e sono spesso accompgnate da un senso di stanchezza alle gambe. A questo si unisce una sensazione di prurito, soprattutto sulle caviglie o comunque nella parte bass delle gambe.

Prurito che si accentua quando la gamba è particolarmente calda, magari dopo una lunga giornata passata indossando delle calze lunghe e pesanti.

 

Vene Varicose, i rimedi

Al giorno d’oggi la terapia chirurgica è profondamente modificata rispetto anche solo a qualche anno fa. L’aumentata richiesta di tempi minimi di recupero verso una ripresa rapida delle attività ed il comfort post operatorio hanno indirizzato verso approcci mini invasivi.

Laser o radio frequenza ed occlusione endovascolare mediante cianoacrilato (colla) per il trattamento delle vene varicose. Attualmente gli  interventi chirurgici di safenectemia sono quasi totalmente abbondonati. Le alternative possono avvalersi del laser, della radiofrequenza (in caso di varici complesse da eseguirsi in ambiente ospedaliero) in cui la safena viene chiusa con l’aumento di calore oppure mediante cianocrilato (colla) rilasciata da un micro catetere che permette di far aderire le pareti del vaso per interrompere  il reflusso.

"Quest’ultimo trattamento - prosegue il prof Setacci -  è l’unico sistema che offre un approccio mini-invasivo non-tumescente, non-termico e non-sclerosante per occludere le vene incontinenti tramite l’introduzione endovascolare di una particolare colla biocompatibile e biodegradabile. È  una procedura semplice, sicura e veloce.  Non è infatti  necessaria l’anestesia né la tumescenza. E’ sicura, non c’è il rischio infatti  di danneggiare cute e nervi, è veloce, perché ha una durata inferiore alle altre tecniche (10min). Si tratta di una colla biocompatibile e riassorbibile al 100% (in 6-12 mesi), studiata appositamente per l’occlusione di grossi vasi venosi. Un trattamento sicuro anche durante i mesi caldi, non c’è nessuna restrizione alla deambulazione né all’esposizione all’acqua. È il trattamento che salvaguarda anche il comfort post-procedurale del paziente, la calza elastica non è necessaria per ottenere l’occlusione della vena. 

Le controindicazioni a questi trattamenti sono limitate e  rappresentate prevalentemente da alterazione della coagulazione del sangue.

I nuovi trend di trattamento puntano  su tecniche che, oltre a garantire un risultato clinico efficace assicurano risultati  minimamente invasivi e brillanti dal punto di vista estetico. Oggi le problematiche si affrontano con la medicina preventiva estetica,  attraverso integratori adeguati,  una terapia comportamentale efficace dove la prevenzione resta il must.

“In merito all’alimentazione - conclude il prof. Setacci -  si possono assumere alimenti o integratori veno-protettivi e mi riferisco ad estratto di ippocastano, di ananas,  vite rossa, succo di mirtillo  ed agrumi. Tutte queste sostanze contengono bioflavonoidi, e sono vasotonici con spiccata attività antinfiammatoria ed antiedemigena.  Integratori, creme e calze a compressione graduata rappresentano le migliori alleate per il benessere della circolazione venosa, oltre ad una  regolare attività fisica, fatta di attività aerobica da svolgersi a tutte le età”.