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Alzheimer e "Wandering": cos'è e come lo si affronta negli anziani

Il "vagabondare" è uno dei rischi maggiori per i malati di Alzheimer ma esistono accorgimenti con i quali è possibile limitare il problema

Il “Wandering”, (il girare per la strada senza sapere dove si sta andando e cosa si stia facendo) è senza dubbio uno dei comportamenti più preoccupanti per i malati di Alzheimer. Questo perché mette direttamente a rischio la sicurezza stessa del malato che abbandona la propria abitazione andando così incontro a pericoli di vario tipo.

Non è chiaro cosa scateni questa azione, forse un bisogno primario come la ricerca di cibo, o forse la voglia di cercare riparo da rumori fastidiosi o altri stimoli esterni eccessivi. Ma ci sono anche spiegazioni più banali: a volte il malato scappa per noia oppure più semplicemente dopo essersi allontanato non ricorda più il motivo della sua uscita. Di sicuro per gli esperti non bisogna assolutamente privare il malato di Alzheimer della sua libertà.

Le cause del wandering

"Per prima cosa - fanno sapere da Alzheimer Italia, la più grande associazione di medici, esperti e familiari di persone affette da questa patologia - bisogna evitare i rimproveri o le reazioni violente come chiudere il malato in una stanza per evitare che scappi. Questo infatti potrebbe scatenare una reazione violenta e quindi ancor più pericolosa. Bisogna invece distrarlo in qualche modo, calmarlo e, se proprio volesse uscire, allora va accompagnato"

Di sicuro però è difficile per chiunque seguire un malato 24 ore al giorno e così può capitare che la persona si trovi in giro a "vagabondare" in strada. Il suggerimento in quei casi è di non farsi prendere dal panico perché solitamente i casi di wandering avvengono in zone mai troppo lontane dalla propria abitazione; bisogna quindi rivolgersi alle forze dell'ordine e far scattare le ricerche, chiedendo anche agli abitanti del quartiere o agli amici.

"Fino a che è possibile sconsigliamo anche la terapia farmacologica contro questo comportamento; i medicinali infatti hanno effetti collaterali nocivi come sonnolenza, confusione ed incontinenza urinaria".

Prevenire il Wandering; ecco come

Ci sono per fortuna dei comportamenti o dei gesti semplici con cui si può prevenire o limitare il wandering, Il primo è quello di mettere in sicurezza gli spazi dove il malato di Alzheimer vive. Già la possibilità di avere un giardino può essere di grande aiuto, purché venga recintato. 

"Questo perché c'è sempre più spesso la noia o il bisogno di scaricare dell'energia dietro il vagabondare di un malato. In questi casi meglio lasciare spazi aperti e sicuri il più possibile in casa o organizzarsi per portare la persona a fare una passeggiata almeno una volta al giorno con l'aiuto di parenti, amici e volontari".

Altro accorgimento utile è quello di far si che il malato abbia sempre con se un documento di identità ed un numero di telefono da chiamare in caso fosse trovato in stato confusionale per strada. Per le donne significa quindi mettere nella borsa la carta d'identità mentre per gli uomini si possono usare le tasche di giacche o pantaloni. La cosa migliore però sarebbe quella di mettere una sorta di etichetta con i riferimenti principali (identità del malato ed un recapito dei parenti) attacata ad almeno uno dei capi d'abbigliamento che il malato indossa.