Anziani Sport Nordic Walking

Primavera, tempo di sport per gli anziani

Con le belle giornate bisogna riprendere l'attività fisica, con attenzione. I consigli del nostro esperto

La primavera è appena arrivata e con le giornate sempre più belle e sempre più lunghe, cresce la voglia di fare movimento, anche negli anziani. Che sia sport o una semplice passeggiata tutti i medici e gli specialisti concordano sul fatto che l’attività fisica porti benefici non poso al corpo, ma anche alla mente delle persone della terza età, che tendono ad impigrirsi sempre di più..

Quali sport per gli anziani in primavera: i consigli

Il primo consiglio quindi è di “muoversi”, uscire, approcciarsi alla vita in maniera più attiva. Poi però bisogna essere in grado di scegliere l’attività giusta per le caratteristiche di ciascuno.
“Quando si parla di attività fisica se non di sport per gli anziani bisogna fare particolare attenzione - spiega Matteo Arbizzoni, massofiosioterapista ed osteopata Synlab - CAM Monza - perché bisogna fare i conti con un fisico molto delicato e che spesso ha dei problemi di base articolari, muscolari o cardiaci”.
Per prima cosa, quindi, bisogna recarsi dal medico per un banale controllo della pressione e cardiogramma in modo da avere il primo “via libera”. Poi è una questione anche di gusto.

Il Nordic Walking

“Pur non potendolo definire uno sport la classica camminata al Parco resta una cosa molto indicata per gli anziani - sottolinea Arbizzoni - se invece stiamo parlando di persone con un fisico ed una mentalità più sportiva allora si può consigliare il “Nordic Walking”; una disciplina molto in voga in questi ultimi anni in cui si utilizzano sia le gambe che i muscoli della schiena e delle braccia”.
Per chi non lo conoscesse il Nordic Walking è quello sport che prevede l’utilizzo per aiutare la camminata di due bastoncini, simili a quelli che si usano per sciare, che forniscono un appoggio prezioso ed aiutano ad evitare cadute se si cammina su terreni accidentati.
“L’utilizzo della bacchette poi - prosegue Arbizzoni - è importante perché obbliga l’anziano ad avere una postura più eretta, più corretta di quella abituale che vede le persone della terza età tendenzialmente ingobbirsi in avanti”.
Per il resto è sempre consigliabile il nuoto o qualsiasi tipo di attività fisica in acqua, un ambiente in cui l’impatto sulle articolazioni di tutto quello che si fa è molto attutito.

Attenzione alla bicicletta

Diverso invece il discorso legato alla bicicletta, un mezzo di trasporto molto usato dagli anziani.
“La bicicletta merita una riflessione a parte - spiega Arbizzoni - Gli anziani, infatti incorrono facilmente in cadute anche banali ma che possono portare ad infortuni seri, come fratture o traumi di vario tipo. E poi risulta difficile trovare ampi spazi aperti dove circolare con la bicicletta in sicurezza. Tenderei quindi a sconsigliarla sostituendola con altri sport che presentano meno rischi. Su tutto non dimenticarsi mai, come già avviene in diversi paesi del mondo, di indossare sempre un caschetto di protezione".
Di sicuro, per quanto riguarda il rapporto tra anziani e sport non bisogna esagerare. Muoversi come abbiamo detto in principio, ha sicuramente molti vantaggi. L’eccessiva attività fisica però può nuocere.
“Il consiglio - conclude Arbizzoni - è di fare sport al massimo tre volte la settimana, concedendosi almeno un giorno di riposo tra un’attività fisica e l’altra. L’ideale sarebbe dividere la settimana in questa maniera, con tre appuntamenti: martedì, giovedì e domenica. Dobbiamo ricordarci che ci troviamo davanti ad un fisico che non deve perforare ma mantenersi sia per quanto riguarda il cuore che muscoli ed articolazioni.