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L’importanza dei minerali nell’alimentazione degli anziani

4 Dicembre 2020

L’importanza dei minerali nell’alimentazione degli anziani

Non è un segreto che uno dei fattori principali per una vita sana sia la corretta alimentazione. E con l’aumento dell’età questa diventa più che un’attenzione un vero e proprio obbligo. Anche perché sappiamo che l’anziano tende, per pigrizia ma non solo, a mangiare meno del necessario e peggio.

Per colpa della solitudine infatti sono tante le persone della terza età che preparano pranzi poco impegnativi, rapidi ma non molto salutari e completi.

Bisogna fare attenzione alle proteine, alle vitamine ma anche ai minerali, troppo spesso dimenticati. Calcio, ferro, potassio sono elementi importanti per ossa, sangue, pressione arteriosa, insomma aiutano a prevenire malattie e problemi che possono rivelarsi gravi.

Calcio

Tutti lo sanno, il calcio è di fato il cemento delle nostre ossa. Dopo i 70 anni queste tendono a restringersi, causando problemi ai muscoli, alle articolazioni e quindi al movimento. È per questo che gli anziani son più soggetti a cadute e che le conseguenze di queste sono particolarmente gravi.

Una buona dose di calcio consente di rallentare se non bloccare questo processo biologico mantenendo quindi le ossa sane, robuste, più resistenti e dando un benessere generale al corpo che resta di fatto più giovane.

La dose media giornaliera di calcio consigliata per gli anziani varia a seconda del sesso. Per le donne infatti c’è un bisogno maggiore, anche legato alla menopausa. Si arriva quindi a 1200 mg/giorno. Per gli uomini invece laddove scende a 100mg. 

Tra gli elementi più ricchi di calcio c’è ovviamente il latte ed i suoi derivati in genere,  ma anche pesce e crostacei (aragoste), legumi, uova e mandorle.

Una curiosità: il calcio è un rilassante naturale e se assunto poco prima di andare a dormire favorisce il sonno. Insomma, la fossa tazza di latte caldo prima di andare a dormire è del tutto reale.

Ferro

I problemi legati ad una scarsa quantità di ferro presente nel nostro organismo non sono solo esclusiva di chi soffre di anemia. Anche una carenza minima di ferro infatti ha immediate ripercussioni sulla veicolazione dell’ossigeno nel sangue a tutti gli organi e a tutti i tessuti.

Per questo quindi bisogna introdurre la giusta e costante quantità di ferro attraverso un’alimentazione attenta.

Tutti sanno che il ferro si trova soprattutto nella carne, in particolare in quella rossa (bovina), e meno nei vegetali. Questo perché il ferro presente nella carne è il cosiddetto ferro ere, ed è più facilmente assorbitile. Nei vegetali c’è ferro, anche in alte quantità, ma si tratta di ferro NON teme, meno assimilabile.

Tra gli alimenti consigliati oltre alla carne ci sono i salumi, particolare la bresaola, pesce (soprattutto tonno e merluzzo), molluschi, uova (tuorlo meglio dell’albume), e legumi.

Latte, caffè, cereali invece sono consentiti ma con moderazione.

Potassio

Il potassio è un minerale del quale si parla poco ma che riveste un’importanza fondamentale. Questo minerale, che il nostro copro non produce e quindi va introdotto con l’alimentazione, aiuta a mantenere l’equilibrio idrico del nostro corpo, regola il ph del sangue, migliora l’attività neuro muscolare e quindi il movimento, soprattutto regola intervenendo sul sodio, la pressione del sangue ed il ritmo del battito cardiaco, evitando pericolose aritmie o tachicardie.

Gli elementi che contengono una grossa quantità di potassio sono oltre alle famose banane, i fagioli ed altri legumi come fagioli e piselli. A queste vanno aggiunte la frutta secca, castagne, kiwi e gli agrumi.

Se nel corso della giornata si assumono 5 porzioni di frutta e verdura questo garantisce il giusto apporto di potassio

Consigli

Spesso per i minerali si tende a ricorrere ad integratori. Il consiglio dei medici però è di non agire mai in maniera autonoma ma rivolgersi sempre prima al proprio medico o ad un nutrizionista

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Redazione Autore

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