Long Term Care

Long Term Care: cos’è la polizza di assicurazione contro la perdita dell’autosufficienza

Si chiama Long Term Care (LTC) ed è una polizza assicurativa che prevede l’assegnazione di un’indennità nel caso in cui si perda la capacità di badare a sé stessi a causa di infortunio, malattia o vecchiaia. Destinatari principali sono i quarantenni, in funzione appunto del loro futuro da anziani, ma la Long Term Care può essere sottoscritta, con il pagamento di premi più alti, anche quando si è già avanti con l’età. L’importo ricevuto al verificarsi della situazione di bisogno varia ovviamente in base al contratto stipulato, così come le sue modalità di utilizzo per ricevere assistenza a domicilio o in strutture specializzate.

“Questa copertura assicurativa nasce in Gran Bretagna, trova consensi in Francia, Germania e negli Stati Uniti, ma non è ancora molta diffusa in Italia per la ritrosia a tutelare la persona dagli imprevisti della vita”, racconta Andrea Panziera, financial family officer nell’area della provincia di Verona. “Il rischio della non autosufficienza è però sempre più presente in epoca moderna, vuoi per l'aumento della vita media, vuoi per le mutate situazioni sociali legate alla composizione e alla disgregazione territoriale dei nuclei famigliari, che in passato assicuravano invece un sostegno all’anziano in difficoltà”. Con la consulenza del nostro esperto, vediamo allora di capire come funziona in dettaglio questo particolare prodotto assicurativo.

Ci sono limiti d’età per sottoscrivere queste polizze?

“Dipende dal tipo di copertura richiesta e dalle scelte delle compagnie di affrontare il rischio. Si possono comunque trovare soluzioni fino ai 65-75 anni di età, anche se a condizioni di accesso ‘importanti’ dal punto di vista economico”.

Quali costi hanno e quanto durano?

“Il costo della polizza aumenta ovviamente con il salire dell'età. La durata dipende invece dal tipo di formula scelta. Esistono due tipi di soluzioni: la prima temporanea, che prevede il pagamento del premio per una durata prefissata, dopo di che si può decidere di proseguire oppure di chiudere il contratto, con il capitale versato che rimane all’assicurazione; la seconda è invece a vita intera, con i pagamenti che vanno quindi avanti fino alla morte della persona o al verificarsi di una situazione di bisogno”.

Quando si ha diritto all’indennità assicurativa?

“Normalmente vengono riconosciute le prestazioni previste dal contratto assicurativo alla perdita di 3 delle 4 condizioni considerate dalla quasi totalità delle compagnie come indicatrici della capacità di autosufficienza: ovvero lavarsi, nutrirsi, spostarsi e vestirsi da soli. Alcune compagnie prevedono anche la verifica di un quinto ‘atto ordinario’, cioè andare in bagno autonomamente. Come sempre, è allora importante leggere tutte le clausole contrattuali prima di firmare”. 

Chi determina lo stato di non autosufficienza?

“Lo stato di non autosufficienza viene riconosciuto dalle compagnie sulla base di referti medici e delle valutazioni di una commissione sanitaria interna alla compagnia stessa”.

Nel caso, in che modo viene corrisposta l’indennità?

“Dipende dalla formula scelta al momento della stipula del contratto: alcune compagnie prevedono l'erogazione di una rendita mensile predeterminata alla sottoscrizione, che l'assicurato utilizzerà per far fronte (anche solo in parte) alle spese necessarie per i sostegni necessari; altre riconoscono invece l’assegnazione di un capitale; altre ancora riconoscono la fornitura diretta di prestazioni e servizi assistenziali, con tipologie e modalità che vanno sempre ben verificate al momento di stipulare la polizza Long Term Care”. 

A quali dettagli prestare attenzione prima della sottoscrizione?

“Ovviamente vanno ben analizzate le condizioni della polizza in termini di importi e servizi, considerando anche che la situazione per cui ci assicura potrebbe verificarsi in un futuro lontano, quindi con costi di assistenza diversi dagli attuali. Vanno poi verificate accuratamente le esclusioni previste dalle compagnie. In termini assoluti, vale poi sempre il consiglio di non fermarsi alla prima proposta, ma di fare un’analisi delle offerte del mercato, magari anche con l’aiuto di un consulente di fiducia, per individuare le soluzioni più indicate al proprio caso”. 

Queste polizze prevedono vantaggi fiscali?

“I premi versati per le polizze Long Term Care attualmente godono della detrazione di imposta ai fini Irpef pari al 19% dei premi versati entro il limite massimo di 1.291,14 euro. Le rendite percepite in caso di perdita dell’autosufficienza sono invece esenti dall’imposta sul reddito delle persone fisiche.
 Vantaggi fiscali sono previsti anche in caso in cui le prestazioni sono erogate da una Società di Mutuo Soccorso, sempre nella misura del 19% in termini di detraibilità fiscale”.