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Meglio la badante o la casa di riposo?

10 Giugno 2022

Quando ci si deve prendere cura di un familiare anziano sono molte le decisioni da prendere e spesso manca il tempo per dedicarsi completamente a lui. Badante notturna o convivente? RSA? Casa di riposo? Assistenza domiciliare? Le alternative sono molte. Quali sono i costi e le scelte migliori a seconda delle situazioni?

È meglio affidarsi all’assistenza di una badante o alla casa di riposo? Questa è la domanda che ci si pone nel tentativo di trovare la soluzione più adatta a garantire le cure e il benessere di un familiare ormai anziano. In questo articolo, cerchiamo di capire quali possono essere i vantaggi e gli  svantaggi di queste scelte, con l’obiettivo di aiutarti a capire quale soluzione può rispondere ai vostri bisogni.

Con l’avanzare dell’età, arriva per tutti quel momento in cui bisogna prendere atto che un proprio caro che sia un nostro genitore, un nostro parente o un nostro congiunto ha un peggioramento delle sue condizioni di salute e che non è piu’ in grado di gestirsi in piena autonomia. La consapevolezza della complessità di assistere da soli un anziano non autosufficiente fa scattare in ogni familiare l’inevitabile quesito: “è meglio la badante o la casa di riposo?”.

Affidarsi ad una struttura per anziani o alle cure di una badante sono le scelte principali a disposizione delle famiglie per l’assistenza di un proprio caro non autosufficiente. L’idea di prendere una decisione così importante per chi ha rappresentato per noi un punto di riferimento non è affatto semplice, è una scelta importante che avrà ripercussioni sul futuro e sulla qualita’ di vita di tutta la famiglia. Per questo motivo, è importante informarsi accuratamente così da poter scegliere con consapevolezza e serenità.

Badante o casa di riposo: alcuni consigli per aiutarti a scegliere 

Per poter scegliere se affidare il nostro caro alle cure di una badante o ad una casa di riposo è importante effettuare una particolare considerazione, ovvero, capire il grado di autonomia dell’anziano. In generale, il concetto di autonomia è equiparabile alla capacità di gestione da parte dell’anziano di alcune attività di base della vita quotidiana, come: provvedere alla propria alimentazione, amministrare il proprio denaro, l’assunzione della terapia, mantenere rapporti interpersonali.

Se la gestione di queste attività non è compiuta in autonomia, vivere da solo può diventare un rischio per la salute dell’anziano. Prima di prendere qualsiasi decisione può essere utile fare un elenco di tutto ciò di cui necessita l’anziano e capire la presenza e la disponibilità per un supporto da parte degli altri componenti della famiglia. Prendersi del tempo e valutare i vantaggi e gli svantaggi di ogni singola scelta è utile a focalizzare le necessità dell’anziano; una scelta ponderata e consapevole nella quale dovrebbe essere coinvolto il più possibile il proprio caro.

Scegliere la casa di riposo vantaggi e svantaggi

Le strutture che comunemente chiamiamo “case di riposo” , in realta’ sono distinte in:

Case di riposo: accolgono anziani ancora o in parte autosufficienti.

Residenze sanitarie assistenziali (RSA): strutture sociosanitarie che si dedicano all’assistenza di persone anziane non piu’ autosufficienti e prevedono una presenza costante di infermieri e medici.

Case di cura: accolgono anziani parzialmente autosufficienti ma con patologie acute.

L’assistenza da parte di queste strutture in genere, viene presa in considerazione quando la gestione a casa dell’anziano è impossibilitata o per un grave decadimento cognitivo o per dei bisogni assistenziali complessi che non possono essere soddisfatti a domicilio.

La scelta di affidarsi ad una casa di riposo comporta il piu’ delle volte, un grande senso di colpa nei familiari per il timore di far sentire il proprio caro solo e abbandonato senza invece considerare i vantaggi, come:

– La possibilità di un’assistenza garantita 24 ore su 24;

– La possibilità di trovarsi in un ambiente tranquillo ed in genere lontano dal caos con la disponibilità di qualsiasi tipo di ausilio possa aiutare la quotidianità ed il confort dell’anziano (sedie a rotelle, letti articolati; poltrone relax.);

– La possibilità di essere in compagnia di coetanei ed essere coinvolti in varie attività ricreative.

In ogni caso, si devono valutare anche gli svantaggi di scegliere una casa di riposo per il nostro anziano, ovvero:

– Essere allontanati dallo proprio spazio quotidiano;

– Sentirsi abbandonati e allontanati;

– La qualità dell’assistenza può non essere personalizzata come a casa;

– La routine di una struttura può minare la propria indipendenza.

Per aiutarti nella scelta puo’ essere utile organizzare un sopralluogo nella residenza piu’ vicina a te, cercando di parlare con gli ospiti per farsi raccontare cosa ne pensano della struttura; ti sarà utile per osservare e capire l’organizzazione della casa di riposo, potrai confrontarti di persona su temi importanti come l’alimentazione e il menù settimanale, la gestione della lavanderia e confrontarsi su cosa portare con sé nella casa di riposo dai capi di vestiario, al sapone detergente liquido, alla crema idratante etc…

Da non sottovalutare la richiesta di poter portare alcuni oggetti o piccoli mobili per personalizzare l’arredo della stanza per far sentire il nostro caro a proprio agio come a casa.

Scegliere l’assistenza di una badante vantaggi e svantaggi

La scelta di una badante è un’operazione tutt’altro che semplice. Si  tratta di ricercare una persona con competenze professionali adatte alle necessità dell’aziano e con i tratti caratteriali ideali compatibili per instaurare un rapporto di fiducia con l’assistito. 

La scelta  di assistere un anziano in casa con l’aiuto di una badante è indicata quando le condizioni fisiche della persona non sono ancora compromesse e mantiene discrete capacità cognitive. Maggiori sono le necessità e i bisogni dell’anziano, maggiori dovranno essere le competenze e la preparazione dell’assistente domestica, per questo motivo è fondamentale individuare persone qualificate.

Il passaparola in genere è il metodo più comune per cercare una badante e si basa sulle esperienze più o meno dirette di amici, parenti o conoscenze. L’alternativa al passaparola sono le agenzie badanti specializzate nell’assistenza domiciliare. Questo metodo di ricerca aiuta a liberarsi delle difficoltà burocratiche inerenti all’assunzione di una badante convivente o notturna, allo stesso tempo, valutano eventuali attestazioni, competenze ed esperienze pregresse al fine di creare “il giusto match” tra l’assistente, la famiglia ma soprattutto con l’aziano.

I vantaggi di scegliere un’assistente domestica per il nostro anziano sono:

– La possibilità di rimanere nel proprio ambiente e di mantenere le proprie abitudini.

– L’anziano può collaborare nella scelta della persona che lo assisterà; oltre alle competenze tecniche è importante anche la relazione che si viene a creare tra l’anziano e la sua assistente domestica.

– Scegliere di essere assistiti a domicilio determina un cambio di vita meno repentino rispetto alla scelta di una casa di riposo.

– Le competenze della badante possono essere affiancate al servizio di assistenza domiciliare offerto dalla Asl.

– La professionalità della badante offre la possibilità di una assistenza personalizzata a seconda dei bisogni dell’anziano infatti, si puo’ valutare di usufruire di una badante notturna, oppure solo per alcune ore al giorno o di una badante convivente con l’anziano.

Tra i possibili svantaggi di essere assistiti a domicilio da una badante, troviamo:

I giorni di riposo e di ferie della badante devono essere coperti da un familiare.

– La ricerca e la scelta della badante può essere un processo complicato e stressante.

– Possono insorgere delle problematiche su come gestire i rapporti tra il famigliare e la badante o tra l’anziano e la badante

– In caso di badante convivente la casa dell’anziano deve essere predisposta in modo da poterle offrire vitto e alloggio.

– La casa dell’anziano potrebbe non essere adatta all’utilizzo di ausili come il deambulatore, la carrozzina ad autospinta o la sedia comoda rendendo difficile l’assistenza.

Meglio la badante o casa di riposo: i costi

Dopo aver valutato i vantaggi e gli svantaggi di affidarsi all’assistenza di un badante o di una casa di riposo è utile valutare l’impegno economico delle due scelte.

Il costo mensile di una struttura socio-assistenziale è di circa 1.800,00 euro ma il prezzo varia in base ai servizi offerti agli ospiti. Per quanto riguarda il compenso dovuto alla badante è importante sapere che dall’8 Settembre 2020 è stato siglato il CCNL del Lavoro Domestico e sono entrati in vigore i nuovi minimi retributivi per colf e badanti che saranno rivisti annualmente. La stipula del nuovo Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro Domestico, elimina la distinzione tra badanti, colf e baby-sitter ma le include nella denominazione unica “assistenti familiari” questo permette di individuare un importo minimo di stipendio a seconda del livello d’inquadramento.

Il livello d’inquadramento dipende da diverse variabili: il tempo di impegno (ad ore, part-time o full time), dal tipo di impiego, se si convive con l’assistito, l’esperienza e le qualifiche del collaboratore domestico. In generale, possiamo dire che per un anziano autosufficiente la retribuzione di una badante convivente è di circa 1250,00 euro (livello Bs dell CCNL); nel caso di un anziano non autosufficiente la mensilita’ è di circa 1350,00 (livello CS del CCNL) a cui va considerata la tredicesima ed eventuali scatti di anzianita’ pari al 4% della retribuzione annua e si applica per ogni biennio di lavoro svolto presso la stessa famiglia.

Al costo dello stipendio mensile della badante vanno considerati i costi dell’acquisto di prodotti a consumo giornaliero per i test di autocontrollo di alcuni tipi di patologie (es. il diabete) o per la gestione di alcune patologie invalidanti (es. l’incontinenza urinaria) tra i piu’ comuni:  pannoloni; strisce per la misurazione della glicemia, lancette pungidito e traverse salva letto. Da non sottovalutare anche la necessità dell’acquisto di alcuni ausili specifici, come ad esempio: sistemi antidecubito, un sollevamalati elettrico o sedie a rotelle per doccia.

Tutte queste considerazioni su costi fissi che sia di una badante o della casa di riposo non devono spaventare è bene tenere in considerazione che è possibile portare in detrazione dalla dichiarazione dei redditi il 19% delle spese sostenute per la retta della casa di riposo, il costo dell’assistenza della badante, eventuali visite mediche, l’acquisto di farmaci fino ad un importo massimo di 2.100 euro. Qualora si abbia il requisito di invalidità civile al momento dell’acquisto degli ausili per l’anziano è possibile richiedere l’applicazione dell’IVA agevolata al 4% anziché al 22% e successivamente presentare la fattura al momento della dichiarazione dei redditi per poterla portare in detrazione.

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Redazione Autore

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