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Prepensionamento, cosa prevede la Legge 104

23 Novembre 2020

Prepensionamento, cosa prevede la Legge 104

Ai lavoratori che assistono un familiare disabile spesso anziano cui sia riconosciuta la condizione di gravità ai sensi dell’art. 3 comma 3 della legge 104/92, è consentita, a determinate condizioni, la possibilità di accedere ad alcune forme di pensione anticipata.

Cos’è l’APE sociale

“Una di queste – spiega la Dott.ssa Federica Perli dello Studio Professionale di Consulenza Societaria Tributaria Legale BC& –  è la cosiddetta “APE sociale” introdotta in via sperimentale fino al 31.12.2018 dalla legge di bilancio per il 2017 (Legge 232/2016) e poi prorogata al 31.12.2019 dal Decreto Legge 4/2019. Tra le categorie di soggetti cui essa è indirizzata, rientrano anche coloro i quali: “assistono, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità, ai sensi della legge 104/92, ovvero un parente o un affine di secondo grado convivente qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in  situazione di gravità abbiano compiuto i settanta anni di età oppure siano anch’essi  affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti”. 
Requisiti necessari al fine di poter godere dell’APE sociale sono il compimento del 63° anno di età e il possesso di un’anzianità contributiva di almeno 30 anni (36 anni per gli addetti ai lavori gravosi).
Essa copre il periodo che intercorre tra la data di accesso al beneficio e il conseguimento dell’età anagrafica per l’accesso alla pensione di vecchiaia e l’importo, erogato mensilmente, può essere al massimo di 1.500 euro”.

I “lavori precoci”

“Altra forma di prepensionamento accessibile ai lavoratori – aggiunge la Dott.ssa Perli – che assistono un familiare gravemente disabile  ai sensi dell’art. 3 comma 3 della legge 104/92, è riservata ai cosiddetti “lavoratori precoci”. Per lavoratore precoce si intende colui che può far valere 12 mesi di contribuzione effettiva antecedente al 19° anno di età e perfeziona, entro il 31 dicembre 2026, 41 anni di contribuzione. Tale ultimo requisito può essere perfezionato  anche cumulando i periodi assicurativi ai sensi della legge 24 dicembre 2012, n. 228 purché l’interessato ne faccia richiesta.
Questa seconda forma di pensione anticipata non è cumulabile con redditi da lavoro subordinato o autonomo prodotti in Italia o all’estero per il periodo di anticipo rispetto ai requisiti vigenti per la generalità dei lavoratori, mentre l’APE sociale è compatibile con lo svolgimento di un’attività di lavoro dipendente/parasubordinato o di lavoro autonomo, a condizione che, i relativi redditi, non superino rispettivamente gli 8.000 euro e i 4.800 euro lordi annui”.
 

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Redazione Autore

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