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Leggi per anziani: tutto quello che che devi sapere sulla 104 e non solo

23 Aprile 2022

Conoscere tutto ciò che riguarda leggi e fisco per l’anzianità è molto importante per chiunque supporti un anziano. Temi come la pensione, il 730, le detrazioni fiscali e la gestione delle badanti sono infatti all’ordine del giorno.

Qui sotto potrai trovare numerosi approfondimenti utili sul tema delle leggi e del fisco per l’anzianità, così da rimanere sempre al passo con i tempi.

Chi si prende cura di un anziano non autosufficiente sa bene quanto sia complesso dal punto vista emotivo, pratico ma anche economico. L’assistenza ad un anziano con delle disabilità, spesso comporta dei costi elevati che non sempre sono sostenuti dallo Stato. Fortunatamente, negli ultimi anni sono stati incrementati i sussidi e  le agevolazioni per gli anziani che già erano previsti e ne sono stati introdotti degli altri. L’obiettivo di queste leggi e agevolazioni è senza dubbio quello di tutelare gli anziani ma anche le famiglie che se ne occupano. 

La legge 104 e le agevolazioni per chi assiste

La legge n. 104 del 5 Febbraio 1992 detta i principi in materia di diritti, integrazione sociale e assistenza della persona con handicap. E’ una disposizione che tutela il malato e chi si prende cura di lui (il caregiver)  per facilitare il piu’ possibile il compito dell’assistenza. 

E’ possibile usufruire delle agevolazioni previste dalla legge 104/92 solo dopo che l’Inps avra’ effettuato il suo accertamento sulle condizioni della persona richiedente e che sia stato accertato lo status di invalido civile e/o di persona con handicap. Il riconoscimento dell’invalidità civile e dello stato di handicap sono due valutazioni diverse che consentono di usufruire di agevolazioni differenti. 

La certificazione dello stato di handicap sottolinea le ripercussioni sociali che una persona puo’ avere nella vita quotidiana per effetto della sua disabilita’ e consente di usufruire di alcune agevolazioni lavorative e fiscali.

L’invalidità civile invece, accerta la difficoltà a svolgere alcune funzioni quotidiane per effetto di limitazioni fisiche, psichiche, intellettive, visive o uditive e permette di ottenere alcune agevolazioni fiscali e lavorative ma anche il riconoscimento economico della pensione di invalidità civile. Si suggerisce di richiedere sempre entrambi gli accertamenti. 

Per presentare la richiesta di invalidita’ civile ed handicap è necessario che: 

– Il medico curante compili sul portale Inps il certificato introduttivo per poter attestare tutte le patologie invalidanti del richiedente; il medico dovra’ rilasciare la ricevuta dell’inserimento del certificato nel sistema Inps. 

– Il richiedente deve inoltrare una propria richiesta all’Inps tramite il sito o con il supporto del patronato o altre organizzazioni autorizzate allegando anche la copia  della procedura effettuata dal medico curante. 

Una volta inoltrata la richiesta, si dovrà attendere la convocazione da parte dell’Inps per effettuare l’accertamento. 

La Legge 104/92 garantisce delle agevolazioni anche in ambito lavorativo a tutela di chi si prende cura di un familiare disabile spesso, anziani non autosufficienti. La legge prevede: 

– La scelta della sede lavorativa;

– La possibilita’ di richiedere 3 giorni al mese di permessi retribuiti;

– Il congedo straordinario retribuito per due anni se si convive con il familiare disabile;

– Il rifiuto del lavoro notturno;

L’accesso all’ APE Sociale per Caregiver ovvero all’anticipo pensionistico che permette di anticipare la pensione di 4 anni se si ha maturato un’anzianità contributiva di almeno 30 anni.

Come leggere il verbale di handicap e di invalidità civile

– L’area dei dati relativi al numero di pratica e dei dati anagrafici del richiedente;

– L’area dei dati sanitari;

– L’area della valutazione della commissione;

– L’area relativa alla revisione o all’esonero; dove è specificato quindi, se il richiedente necessita di essere rivalutato dalla commissione Inps o meno.

Per quanto riguarda l’accertamento dell’invalidità civile possiamo dire che:

– Fino al 33% di invalidità non è previsto alcun riconoscimento;

– Dal 46% di invalidita’ è possibile iscriversi al collocamento mirato ( legge 68/99);

– Dal 74% al 99% è previsto un assegno di assistenza;

– Al 100% è prevista la pensione di invalidità civile.

La valutazione dell’ handicap invece, si distingue in:

– Persona non handicappata: a cui non sono riconosciuti benefici;

– Persona con handicap (Legge 104/92 articolo 3 comma 1) 

– Persona con handicap con connotazione di gravita’ (Legge 104/92 articolo 3 comma 3);

– Persona con handicap superiore ai ⅔ (Legge 104/92 articolo 21)

A seconda della gravità dell’handicap riconosciuto non è previsto nessun sussidio economico ma è possibile usufruire delle agevolazioni fiscali e per il lavoro previste dalla Legge 104/92.

L’ indennità di accompagnamento

L’indennità di accompagnamento è un sussidio economico destinato a tutti coloro a cui è stata riconosciuta un’invalidità civile pari al 100% e sia stata accertata la condizione di non essere in grado di deambulare autonomamente o senza l’aiuto di un accompagnatore oppure di non essere in grado di svolgere gli atti quotidiani della vita in autonomia.

 I requisiti per richiedere l’indennità di accompagnamento sono:

– Essere cittadino italiano e residente sul territorio nazionale;

– Essere cittadino extracomunitario con permesso di soggiorno da almeno un anno;

– Essere cittadino della comunità europea residente in Italia; 

– Avere riconosciuta l’invalidità civile per malattie invalidanti fisiche o psichiche.

L’importo del sussidio di accompagno per l’anno 2022 è di 529,94 euro per 12 mensilità; erogabile senza limiti di età o di reddito.

La richiesta del sussidio puo’ essere fatta in autonomia sul sito dell’ Inps tramite lo SPID, in un patronato o in un’altra organizzazione autorizzata. Una volta inoltrata la richiesta, si dovrà attendere la convocazione per l’accertamento. 

Tra gli obiettivi di questo sussidio economico c’è quello di favorire e supportare la famiglia che si prende cura della persona non autosufficiente evitando il ricovero; c’è da precisare che se il ricovero avviene presso una struttura privata, l’indennità di accompagno non viene sospesa mentre se il ricovero supera i 30 giorni e ci si trova presso una struttura pubblica, viene sospeso. Visto il numero crescente di anziani in Italia (ad oggi si stimano 3 milioni di anziani), spesso le richieste di questi sussidi economici richiedono molto tempo per essere accertate ed erogate. Negli ultimi anni, si stanno diffondendo le polizze Long Term Care che consistono in nuove forme di assicurazione sulla vita con la finalità di supportare la persona qualora si trovi in uno stato di non autosufficienza.  Questo strumento permette a chi è colpito da un grave problema fisico che compromette la sua autonomia di non utilizzare i propri risparmi o di chiedere aiuto alla sua famiglia ma di essere indipendente nelle spese. Il premio versato per questo tipo di polizze puo’ essere portato in detrazione al 19%  ai fini Irpef con un limite massimo di 1291,14  euro.

Le agevolazioni fiscali a tutela della disabilità

Il nostro Servizio Sanitario Nazionale, fornisce gratuitamente presidi, ausili e protesi a tutti gli invalidi civili con una richiesta formale da parte di uno specialista di struttura pubblica. Questo tipo di prodotti, hanno l’obiettivo di monitorare, correggere o compensare le disabilita’ dovute alla malattia:

Le protesi o ortesi sono dispositivi che permettono di sostituire o migliorare alcune funzioni del corpo (apparecchi acustici, busti, protesi oculari, etc.) 

Gli ausili sono tutti quegli strumenti che aiutano a compiere le azioni che altrimenti sarebbero difficili o impossibili da eseguire in autonomia (sedie a rotelle, deambulatoribastoni e tripodi, ausili per il bagno, etc.);

I presidi sono prodotti che supportano nella prevenzione o cura di determinate patologie ( strisce per il controllo della glicemiapannoloni e traverse salvaletto  etc.).

Come sappiamo l’assistenza  di un disabile o di un anziano non autosufficiente è complessa ed imprevedibile tanto che spesso gli aiuti da parte dello Stato non sono in linea con i bisogni reali dell’assistenza e ci si trova ad affrontare molte spese extra. 

È utile sapere che gran parte delle spese sostenute possono essere portate in detrazione o essere dedotte dalla dichiarazione dei redditi dell’assistito o del familiare che lo ha fiscalmente in carico così da poter risparmiare sulle tasse. 

Le spese deducibili dal reddito sono da considerarsi tutte quelle spese che possono essere sottratte dal reddito complessivo mentre le spese detraibili si sottraggono con una percentuale del 19% dall’imposta lorda. 

Nella dichiarazione dei redditi sarà possibile portare in detrazione per il 19% le spese per: le visite mediche, l’acquisto di farmaci, la retta della casa di riposo, il costo dell’ assistenza della badante fino ad un importo massimo di 2.100 euro; mentre sarà possibile portare in deduzione le spese mediche per l’assistenza specifica (assistenza infermieristica, assistenza di base, riabilitativa etc.). Nel bilancio delle spese economiche per l’assistenza, soprattutto per gli anziani non autosufficienti, non tutti sanno o si tende a sottovalutare della possibilità di acquistare determinati prodotti con iva agevolata. In genere, sull’acquisto dei prodotti l’Iva è pari al 22% ma per l’acquisto di alcuni ausili per disabili è possibile usufruire dell’Iva al 4%. 

E’ un’agevolazione fiscale che è applicata su tutti gli ausili, dispositivi informatici o prodotti che hanno come scopo di facilitare l’autosufficienza della persona o dell’anziano con disabilità. Sono inclusi in questo tipo di agevolazione anche tutti quei prodotti che possono supportare la mobilizzazione e che migliorano il comfort del nostro caro come ad esempio: poltrone motorizzate; letti motorizzatisollevatori; carrozzine

Tutte le spese effettuate con iva agevolata possono essere portate in detrazione al momento della dichiarazione dei redditi e puo’ essere svolta dal diretto interessato o dal familiare che ha fiscalmente in carico la persona con disabilita’.  Per usufruire dell’IVA al 4% è richiesto un documento d’identita’ e la tessera sanitaria in corso di validita’ del richiedente, l’autocertificazione dell’invalidita’ funzionale riconosciuta (motoria, visiva, uditiva o del linguaggio) e in alcuni casi potrebbe essere richiesto anche una copia del verbale d’invaldita’ civile. Al fine della detrazione fiscale è importante che il dispositivo acquistato disponga della marcatura CE ovvero che risponda alle direttive di conformita’ della comunità europea e che l’acquisto sia “tracciabile” ovvero sia stato effettuato con carta di credito, bancomat, assegno o bonifico. 

I bonus per l’assistenza

Che si tratti di un giovane diversamente abile, piuttosto che un genitore anziano il peso dell’assistenza emotivo ed economico ricade sempre sulla famiglia ed è il motivo per cui va sostenuta e tutelata. Per il triennio 2021-2023 il governo ha stanziato un contributo economico che può arrivare fino a 700 euro mensili a favore dei familiari che si prendono cura di disabili gravi. Il metodo e il criterio di assegnazione del sussidio denominato  “assegno di cura” e’ a discrezione di ogni singola regione in genere determinato tramite l’Isee. E’ importante non confondere l’assegno di cura con l’indennità di accompagnamento perché il primo è gestito dal comune mentre l’accompagno è riconosciuto e pagato dall’Inps. 

Un’altra tipologia di sussidio economico a favore dei caregiver (coloro che si occupano dell’assistenza) è l’ “Home Care Premium”, un progetto Inps che prevede un bonus che verrà erogato ad un numero massimo di 30.000 richiedenti. Possono inoltrare la richiesta i maggiorenni fino a 67 anni di età con disabilità tra il 67% e il 100% e chi percepisce l’indennità di accompagnamento. L’importo massimo che puo’ essere erogato è di 1.050 euro ma dipende dal proprio Isee e dal grado di disabilita’. Questo aiuto economico è rivolto alle persone che si occupano di anziani, disabili o agli stessi invalidi con l’obiettivo di supportare le varie spese. Le richieste possono essere inoltrate entro le 12 del 30 Aprile 2022  attraverso il sito dell’Inps nella sezione “ Domande Welfare in un click”.

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Redazione Autore

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